L’Editoriale

Inno a Procida

In un momento in cui la natura viene distrutta dagli incendi e dalle attività dell’uomo, questa poesia vuole essere un omaggio a tutto il mondo naturale, in modo da ricordare ai lettori il valore che possiede intrinsecamente.

Lettera di un millennial codardo alla GenZ

Inginocchiarsi o no, #IoStoConOrban, DDL Zan…
Forse è proprio vero che la storia è ciclica, anche se non li ho vissuti gli anni ’60 è come se li sentissi nell’aria, qualcosa sta cambiando e si sente. Sì, forse la musica era un’altra cosa, ma le battaglie culturali tra generazioni sono tornate ad essere un tema centrale e dibattuto.

Basta polemiche, lasciatemi godere gli Euro 2020

È stato un anno – abbondante – difficile. Abbiamo sofferto tutti, chi più, chi meno. Abbiamo perso alcuni dei nostri cari, il nostro lavoro, la nostra libertà. Ed ecco che ora cominciano gli Europei di calcio, manifestazione rimandata proprio causa Covid. Mi preparo a guardare la prima partita, non sto nella pelle, ed ecco che mi arriva una voce all’orecchio. Come un sibilo si fa strada fra il vociare gioviale degli spettatori: “Veniamo da un anno terribile e adesso devo stare qua a tifare per dei ragazzini che, mentre io piangevo in lockdown, continuavano ad incassare palate di soldi nelle loro ville.” Dopo questa frase parte l’inno nazionale, l’ho cantato a squarciagola come sempre ma quella frase mi ha fatto riflettere.

La Cura

La cura non deve esaurirsi nel prossimo futuro, ma deve continuare grazie a tutti coloro che oggi vivono la tragedia del Covid19 da giovani e che domani saranno adulti proprio come è successo in un’altra epoca – non lontana – alla mia generazione. Spetta ai giovani di oggi mantenere il ricordo e la memoria di ciò che stanno vivendo, utilizzando i numerosi strumenti, anche tecnologici, che hanno a disposizione.

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