I furbetti sono acqua imbarcata in un paese che affonda

Ascoltando la classifica degli sprechi di Sebastiano Barisoni su Radio 24, ho realizzato quanto i furbetti non riescano quasi neanche più ad indignarmi, viviamo in un paese in cui chi è virtuoso è scemo.

Venerdì mi è capitato di seguire in diretta la puntata di Focus Economia con Sebastiano Barisoni su Radio 24. Si trattava della prima esterna della stazione radio dall’inizio della pandemia, il luogo prescelto è stato il Secondo Salone Nautico di Venezia dal bacino dell’arenale della Serenissima. Durante la trasmissione, il Vice-Direttore della stazione radio ha rispettato l’appuntamento settimanale con la classifica degli sprechi, rubrica che sceglie cinque sprechi di fondi pubblici che hanno catturato l’attenzione degli autori. 

La classifica di questa settimana mi ha particolarmente colpito per il mio non essere colpito. Nel tentativo di capire se anche voi avreste la mia stessa reazione, vi racconto brevemente le vicende protagoniste della suddetta classifica.

I furbetti del reddito di cittadinanza e la lettera dell’INPS ad deceduto sig. Franco

Di seguito il testo come riportato da AdKronos: “Gentile Signore, le comunichiamo che lei è decaduto dal diritto alla pensione di cittadinanza per le seguenti motivazioni: è deceduto”. Tuttavia, “lei potrà recarsi presso i nostri uffici per ricevere ulteriori chiarimenti e inoltre, entro 30 giorni dal ricevimento della presente, potrà proporre istanza motivata di riesame”.

Il sig. Franco era in effetti morto e aveva richiesto la pensione di cittadinanza nello scorso 2019. L’uomo è deceduto da più di due mesi ma non è ancora stato sepolto, questo si ricollega col problema drammatico delle sepolture presso il comune di Roma, comunque sia dubito possa recarsi presso gli uffici INPS per un riesame. 

Le inefficienze si sa nascondono le furberie fino a che non vengono svelate. Emblematico, a mio parere il caso del ragazzo rumeno di 29 anni sul suolo italiano per 24 ore che, tramite un complice, è riuscito a ritirare un assegno del reddito di cittadinanza. Altro caso a Vercelli dove su 1000 persone verificate il 10% percepiva i sussidi senza averne diritto cagionando un danno di 440 mila euro alle casse dello stato.

Come riportato da Barisoni, ad ora abbiamo speso 13 miliardi per il reddito di cittadinanza. Se il caso di Vercelli dovesse essere rappresentativo della situazione nazionale si rischia di avere più di un miliardo di aiuti dati a chi non ne aveva diritto. 

Il falso invalido di Belluno

Ha ricevuto più di 200 mila euro sotto forma di pensione d’invalidità, il quarantanovenne di Belluno. L’indagato simulava di essere invalido dal punto di vista motorio, in pubblico si presentava su una carrozzina e gli è stato diagnosticata l’invalidità. In realtà si scopre che utilizzava decespugliatore per potare le siepi, provvedeva alle manutenzione della piscina, trasportava bancali in legno. Quando usciva faceva finta di essere impossibilitato a deambulare. Percepiva senza averne diritto 1400 euro mensili più 800 euro mensili dalla regione.

Saltiamo per brevità le altre posizioni per giungere alla prima classificata di questa drammatica classifica:

Il dramma Promuovi Italia

Promuovi Italia, partecipata dall’ENIT (ente nazionale per il turismo) nasce per promuovere – appunto – l’Italia verso i mercati esteri. A fronte di attività non particolarmente remunerative per l’immagine del nostro paese, la società è stata chiusa con una vera voragine nel bilancio pari a 103 milioni di euro. Per questo naufragio sono sotto accusa i dirigenti che si scopre si siano profumatamente pagati per i loro sforzi. Il direttore generale, si è addirittura ritoccato verso l’anno lo stipendio – già di 11,000 euro mensili – con vari e molto consistenti bonus con la buona pace del resto del consiglio di amministrazione che ha avallato senza far domande. Stesso trattamento è stato riservato agli altri dirigenti. L’accusa è bancarotta fraudolenta cagionata da omissioni e distrazione di fondi pubblici. Dalle indagini emerge anche che il direttore generale avrebbe cercato, dopo le dimissioni, di hackerare le informazioni societarie per nascondere alcune delle nefandezze compiute.

Ora, non so quale sia la vostra reazione di fronte a queste notizie, io ho sorriso e la mia mente è volata al libro di Andrea Capussela: Declino Italia

L’autore in un passaggio del suo testo, cerca di spiegare uno dei motivi del declino del nostro paese – semplificando – dividendo i politici (o insomma coloro che fanno parte della classe dirigente) in due gruppi distinti: virtuosi e opportunisti. Per questi ultimi si intende quelli che accettano corruzione e tangenti per un proprio tornaconto. Il problema sorge dal momento che non riusciamo a distinguerli, di conseguenza questi ultimi avranno sempre un vantaggio sui primi per via di scambi di favore clandestini atti proprio a creare questo vantaggio. 

Una quasi inequivocabile prova dell’esistenza dei politici opportunisti può essere lo scarto tra imposte versate e servizi resi alla comunità. Se questo scarto è, infatti, sufficientemente alto da indurre a pensare che vi siano comportamenti opportunistici nella catena di potere, ecco che qualche imposta non sarà versata, una tangente sarà scambiata e così via. Tutto questo porta, come scritto da Capussela, alla spirale discendente alla quale stiamo assistendo anche perché questi comportamenti portano il citato scarto ad aumentare in modo esponenziale incentivando i comportamenti opportunistici.

Diventa razionale per gli opportunisti perseguire i loro interessi, siano questi politici che se non lo fanno non verranno finanziati e dunque eletti, siano questi contribuenti che scelgono di non contribuire ma anzi appropriarsi di fondi che non dovrebbero percepire.

Sappiamo tutti che la dinamica descritta da Capussela esiste eppure non stiamo agendo per cercare un equilibrio che spinga per premiare il virtuosismo. Viviamo in un paese che è in declino perché organizzata in modo iniquo e inefficiente, le rendite di pochi comprimono le opportunità di molti minando l’interesse collettivo e questo è un sistema che si protegge con le unghie e con i denti, che allontana ogni possibilità di cambiamento.

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