Massimo Cacciari: le nuove generazioni sono in bancarotta servono soluzioni radicali

Quando una famiglia ha un debito inestinguibile, la sua sopravvivenza dipende dalla benevolenza del mercato cioè del creditore. Abbiamo asservito a questa condizione le nuove generazioni.

In questa intervista realizzata da Alessandro Capocchi a Massimo Cacciari si affrontano i temi legati alle nuove generazioni, all’università e alla società italiana.

Dalle parole del prof. Cacciari emergono forti messaggi rivolti ai giovani che devono prendere coscienza della situazione in cui versano e per la quale dovranno affrontare le conseguenze si tratta in altre parole di una vera e propria bancarotta generazionale.

La bancarotta generazione associata alle nuove generazioni è per Massimo Cacciari una condizione senza via d’uscita che di fatto asservisce le nuove generazioni ai mercati finanziari creditori di un debito accumulato fin dagli anni settanta. A partire da quegli anni, tutti gli ostacoli sono stati affrontati con la leva del debito e senza vere riforme tese ad ottimizzare l’utilizzo delle risorse ma anzi, incentivando una corsa alla burocratizzazione e centralizzazione della governance italiana rendendo gli apparati statali meno efficienti.

In questo modo si è accumulato un debito inestinguibile che di fatto rappresenta una bancarotta conclamata forzatamente ereditata dalle nuove generazioni. I giovani sono in uno stato di servitù nei confronti dei loro creditori, incatenati dalla burocrazia.

Per risolvere questa situazione, sempre secondo Massimo Cacciari, servono profonde, drastiche e radicali riforme per eliminare gli sprechi che attanagliano questo paese: “Su questo non è possibile essere moderati”.

Per ascoltare le parole del prof. Cacciari anche su competenze, università e governance italiana vi rimandiamo al video sul nostro canale TouTube.

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