Sostenibilità ambientale: a che punto sono le aziende italiane?

Le posizioni di alcune imprese del nostro paese nella classifica delle 100 aziende più sostenibili del mondo.

L’inquinamento è uno dei problemi più gravi che affliggono la nostra società, per il quale ancora non si è trovata una soluzione veramente efficace. La sostenibilità ambientale è perciò un tema molto attuale, che riguarda la vita di ciascuno di noi e in particolare le attività economiche che, producendo beni e servizi, impattano sull’ambiente esercitando una forte pressione sull’equilibrio sempre più fragile del nostro pianeta.

La Global 100 Most Sustainable Corporations è una classifica annuale elaborata dalla società canadese Corporate Knights, che individua le 100 imprese più sostenibili del mondo. Essa è presentata ogni anno a partire dal 2005 al World Economic Forum a Davos, in Svizzera. La classifica viene realizzata selezionando le aziende con almeno un miliardo di dollari di fatturato, valutando la loro performance sulla base di diversi criteri e parametri specifici per ciascun settore industriale, tra cui gestione delle risorse, personale e capitale. Ciò che si ottiene da questa classifica è un elenco di società operanti in diversi campi, ma con un importante denominatore comune: l’attenzione per il pianeta.

Quando pensiamo alle principali fonti di agenti inquinanti, sicuramente uno dei primi fattori che ci vengono in mente è il traffico urbano; la qualità dell’aria risente pesantemente delle emissioni prodotte dai nostri veicoli: secondo il Report 2019 dell’ISPRA, i trasporti su strada incidevano per il 50% sulle emissioni di ossidi di azoto, con picchi del 70% in città come Milano. Di fronte a questi dati, sorge spontaneo chiedersi come si comportino i principali produttori del settore automobilistico in tema di sostenibilità. Qual è, per esempio, il quadro emerso nel corso degli anni dalle classifiche della Corporate Knightsin merito a questo settore?

Certamente significativa è stata la conquista del primo posto della Global 100 del 2016 da parte della BMW: la casa automobilistica tedesca ha raggiunto il vertice ottenendo un punteggio superiore all’80% in 8 su 12 key performance indicators utilizzati per realizzare la classifica, grazie a un uso efficiente di acqua ed energia elettrica (di cui più della metà proveniente da fonti di energia rinnovabile), una significativa riduzione delle emissioni di CO2, ampi investimenti nell’innovazione e in particolare nei veicoli elettrici ed ibridi, un basso turnover degli impiegati e stipendi calcolati sulla base delle sostenibilità delle performance. Hanno conquistato un posizionamento nella Global 100 del 2016 anche altre celebri case automobilistiche: al quarantottesimo posto un’altra azienda tedesca, la Daimler AG; al settantunesimo e all’ottantunesimo due società francesi, Renault e Peugeot; infine, al novantasettesimo, la multinazionale giapponese Nissan Motor.

A distanza di un solo anno, il quadro presentava già delle modifiche significative: delle case automobilistiche citate in precedenza, nella Global 100 del 2017 la BMW e la Daimler sono scese in classifica, posizionandosi rispettivamente al sedicesimo e al settantaquattresimo posto, mentre la Peugeot è salita al quarantatreesimo.  

Nella Global 100 del 2018, la BMW passa al diciassettesimo posto e la Daimler al sessantesimo; la classifica vede la comparsa di una nuova casa automobilistica rispetto alle precedenti, l’azienda giapponese Honda, al ventunesimo posto, e ritorna in lista la Renault, al novantesimo posto.

Nel 2019, la BMW si trova al novantanovesimo posto e i produttori automobilistici presenti negli anni precedenti vengono sostituiti da nuovi brand: Tesla, azienda statunitense (sessantanovesimo posto) e Toyota, giapponese (novantacinquesimo).

Infine, arriviamo alla Global 100 del 2020: si riconfermano le new entries del 2019, con Tesla al settantaquattresimo posto e Toyota al novantaduesimo.

Negli ultimi anni nessuna casa automobilistica italiana è riuscita a soddisfare i parametri necessari per poter rientrare nella Global 100 Most Sustainable Corporations. Un dato che fa riflettere e di fronte a cui è necessario agire concretamente: la sostenibilità ambientale è una sfida che deve essere affrontata nel più breve tempo possibile. Il cammino verso una mobilità sostenibile per l’industria automobilistica italiana – ma non solo – si dimostra essere ancora lungo e l’augurio è quello che sempre più aziende operanti in questo settore riescano a raggiungere standard green elevati, orientandosi sempre più verso una progressiva riduzione dei consumi e un maggior rispetto del pianeta.

Se nel settore automobilistico l’Italia non si posiziona tra i paesi più eco-friendly, un dato positivo proviene invece dal settore energetico. Nella Global 100 del 2020 sono presenti due grandi brand italiani: Enel, che ha debuttato in top ten conquistando l’ottavo posto, grazie alle sue attività a basse emissioni di carbonio, la riduzione del consumo idrico e l’elevata rappresentazione femminile nei posti dirigenziali, ed ERG, il primo produttore di energia eolica in Italia, al trentacinquesimo posto. Enel risulta essere la seconda in classifica tra le società del settore energetico, preceduta solamente dalla compagnia elettrica danese Ørsted, che si è invece posizionata prima nella Global 100.

Arrivati a questo punto, non ci resta che attendere la Global 100 del 2021, che uscirà a gennaio: la presenza di aziende italiane operanti nei settori maggiormente inquinanti sarà più o meno consistente rispetto agli anni precedenti? L’industria italiana dimostrerà di prendere sul serio il problema ambientale?

E ciascuno di noi invece? Siamo disposti e pronti a rendere il consumo responsabile la nostra filosofia di vita?

Bibliografia:

2016 Global 100 results. (20 gennaio 2016). Corporate Knights. https://www.corporateknights.com/reports/2016-global-100/2016-global-100-results-14533333/

2017 Global 100 results. (16 gennaio 2017). Corporate Knights. https://www.corporateknights.com/magazines/2017-global-100-issue/2017-global-100-results-14846083/

2018 Global 100 results. (22 gennaio 2018). Corporate Knights. https://www.corporateknights.com/magazines/2018-global-100-issue/2018-global-100-results-15166618/

2019 Global 100 results. (22 gennaio 2019). Corporate Knights. https://www.corporateknights.com/reports/2019-global-100/2019-global-100-results-15481153/

2020 Global 100 results. (21 gennaio 2020). Corporate Knights. https://www.corporateknights.com/reports/2020-global-100/2020-global-100-ranking-15795648/

Bouw, B. (20 gennaio 2016). Top company profile: BMW. Corporate Knights. https://www.corporateknights.com/reports/2016-global-100/top-company-profile-bmw-14533332/

1 thought on “Sostenibilità ambientale: a che punto sono le aziende italiane?

  1. Articolo molto interessante, complimenti!
    Sono curioso di sapere come saranno posizionate le aziende italiane nel 2021 e quale è stato l’impatto del Covid sulla questione sostenibilità, che purtroppo negli ultimi mesi è andata in secondo piano. Spero ci sarà un seguito per aggiornarci quando uscirà la nuova classifica!

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