Non è sufficiente essere i creatori di un progetto brillante: per realizzarlo è necessario predisporsi con il giusto mindset

Facendo un giro per blog “startuppari” mi sono imbattuta in Misal G. M. che ha ispirato una riflessione su business idea, mindset e skills.

Quante volte è capitato ad ognuno di noi di sviluppare una idea che ci sembra vincente? La probabilità di avere una idea brillante tende ad aumentare a seguito di studi approfonditi come corsi di laurea, master e dottorati.

Un significativo livello di esperienza ci porta a pensare di avere una conoscenza sistematica del mondo che ci circonda e dei problemi a cui possiamo apportare una soluzione.

Tuttavia, per quanto possiamo essere scientifici in ciò che studiamo ed elaboriamo, questo non basta. Per quanto un proposito possa essere geniale, è necessario in primis lavorare sul proprio mindset: se non è impostato correttamente, rischia di rendere fallimentare il progetto, per quanto quest’ultimo possa essere valido. Si è soliti pensare “se il progetto è solido, rimane a galla”, sottovalutando quelle che sono le skills che un leader dovrebbe possedere.

Un leader, non si può già definire tale, se pensa che la scienza di cui è padrone lo ha reso un individuo completo di tutte le conoscenze che necessita e senza limiti. È importante invece condurre un’analisi sulla propria persona ed essere consci di quando è opportuno che qualcuno, con un’attitude più appropriata, ci sostituisca in un ruolo nel quale non possiamo dare il nostro meglio. Un leader non si può agire da solo, ma deve essere parte integrante di un team e considerarlo al suo pari: una risorsa da cui quotidianamente si può apprendere.

La presunzione e l’arroganza nuocciono e si ripercuotono negativamente sul proprio progetto di business: pensare di essere imbattibili, che non esistano scienziati e di conseguenza competitors al nostro livello, non ci dà modo di avere quel senso di incertezza e scetticismo che sono in grado di modellare e migliorare il nostro progetto. È molto probabile che ci si ritrovi immersi in un red ocean in cui nuotano progetti validi quanto il nostro ed è necessario agire con questa consapevolezza.

È ugualmente importante non focalizzarsi in modo testardo sulla propria idea di business: potrebbe non essere quella vincente e quindi è necessario far confluire parte delle proprie energie in altre idee di business, affinché si possa puntare su un ipotetico piano B nel caso in cui le cose non andassero nel verso sperato. Un esempio è rappresentato da variabili esogene di cui non disponiamo il controllo e che possono avere ripercussioni talmente forti sulla società in cui viviamo, da portare il nostro progetto alla rovina. Una di queste è il Covid-19 e la conseguente crisi sanitaria, economico e sociale che ne è derivata.

Oltre a fare un percorso introspettivo e di miglioramento delle proprie capacità, bisogna condurre una analisi del mondo esterno: in particolare investitori, competitors e possibili acquirenti. Una delle azioni più complesse è trasformare la propria idea in un prodotto concreto, che possa apportare delle innovazioni o miglioramenti al mondo in cui viviamo. Nel momento in cui si interloquisce con un investitore, è necessario mostrargli l’innovazione e a seguire spiegargli da che cosa ha avuto origine.

Presentare, invece, l’idea e il problema senza aver realizzato concretamente un prototipo con cui risolvere il problema, non porterà mai un investitore a puntare su di voi, perché la difficoltà è proprio rappresentata dalla realizzazione concreta della soluzione. Non è sufficiente individuarla.

Ipotizziamo che il nostro progetto abbia catturato l’attenzione di un potenziale investitore: anche questo non è sufficiente. Quando codesto investitore dovrà scegliere dove canalizzare il suo capitale, dovrà avere un prospetto perfetto del progetto: come capiamo d’altronde se l’idea è pronta per essere presentata a un potenziale pubblico? La via migliore per procedere è mostrarla ad amici, conoscenti, ma soprattutto persone che ignorano l’esistenza del vostro progetto e che a seguito della presentazione devono rimanere impressionati, incuriositi e chiedere di più a riguardo. Presentare invece l’idea ad un competitor o ad un collega, porterebbe ad una valutazione soggettiva del progetto dato che, entrambi, avrebbero da guadagnarci o da perderci e questo, anche inconsciamente, condurrebbe a una valutazione con scarsi parametri oggettivi. La curiosità del vostro conoscente deve essere accompagnata da un senso di sicurezza e concretezza dell’idea: è fondamentale esporre statistiche, i flussi di entrata e principalmente quelli di uscita: spese legali, di marketing, tasse e le molteplici spese legate alla realizzazione. 

Sembrerà spaventoso doversi confrontare con tutte queste realtà ed ostacoli e dimostrare al mondo che la propria idea vale, ma ricorda: prima di lavorare sulla tua idea, lavora sulle tue skills e sulla condivisione dei tuoi valori con il gruppo con cui lavori. Quando il tuo impegno nel migliorarti a livello introspettivo avrà raggiunto un grado ottimale, avrai l’attitude necessaria e al contempo l’oggettività con cui concretizzare la tua idea di business oppure focalizzarti su un altro progetto. Stay focused.

Fonti:

https://misalgmemeo.medium.com/12-tips-to-pitch-to-a-vc-if-you-have-a-business-idea-coming-from-academia-6a8acc12946a

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