Veganuary – try vegan this January

Il mese di gennaio segna l’apertura del nuovo anno. Chi, come me, ad ogni inizio anno sceglie nuovi (e vecchi) obiettivi da completare entro la fine dello stesso? In questo articolo vi presento una “sfida” che l’organizzazione no-profit Essere Animali lancia a tutta la popolazione italiana.

Vi è mai capitato di scrivere nella barra di ricerca Google “vegano”? Se non lo avete fatto – spoiler alert – la prima indicazione che apparirà nella barra dei suggerimenti è “Vegano cosa mangia” e subito dopo troverete “Vegano definizione”. Quindi, ho deciso di darvi una mano e chiarire un po’ questo concetto, o meglio questa scelta, che molti non condividono e – alle volte – non provano nemmeno a comprendere. Il dizionario online Treccani riconduce il termine “vegano” al sostantivo ed aggettivo inglese vegan che, il Cambridge Dictionary definisce come “una persona che non mangia o utilizza alcun prodotto animale, come carne, pesce, uova, formaggio o pelle”. Il termine è stato coniato nel 1944 da Donald Watson, co-fondatore della Vegan Society. Inizialmente il termine si riferiva ai vegetariani che non consumavano latticini, dal 1951 fa riferimento ad una dieta che esclude il consumo di tutti i prodotti derivanti da animali.

Come è possibile evincere da questo brevissimo excursus storico, sin dalla sua nascita l’alimentazione vegana è sempre stata una minoranza di un’altra minoranza: l’alimentazione vegetariana. Ma il trend nell’ultimo quinquennio sta cambiando.

In Italia, l’8,2% della popolazione italiana si dichiara vegetariana o vegana. (Rapporto Italia 2021 – Eurispes*). Secondo le indagini eseguite da The Vegan Society, nel 2020 il 4% della popolazione europea è vegana. In Italia nel 2021, secondo i dati Eurispes, il 2,4% della popolazione si dichiara vegana. Questo dato è in netta crescita rispetto al 2020 quando la popolazione vegana in Italia era il 2,2%: l’incremento è del 9%.

A supporto di questa tesi vi è l’inarrestabile ascesa nei consumi di prodotti plant-based: tra i mesi di marzo e settembre 2020 il numero di prodotti conformi allo standard VEGANOK è cresciuto del 3,1%. Inoltre, questo incremento corrisponde in modo direttamente proporzionale ad un calo dei consumi di carne, in particolare di quella bovina.
Lo stesso fenomeno può essere riscontrato anche nel consumo di bevande vegetali e altri surrogati dei latticini, dove inoltre – secondo i rilevamenti dell’Osservatorio VEGANOK – il 90% dei consumatori di prodotti vegetali di questa categoria non sono né vegani né vegetariani.

Ora vi chiederete: “che senso ha scegliere di essere vegan*?” Molteplici. O meglio, ognuno può trovare differenti motivazioni per compiere questa scelta. Alcune sono state raccolte nel Rapporto Italia di Eurispes e includono motivi di salute, tutela e rispetto degli animali, tutela dell’ambiente, desiderio di sperimentare nuovi stili alimentari e qualità dell’alimentazione.

Con l’avvento di ogni anno nuovo la maggior parte di noi si impegna, o almeno prova, ad “iniziare con il piede giusto”: scrivendo una lista di buoni propositi, fissando degli obiettivi da raggiungere o nuove esperienze da vivere… insomma, ce n’è per tutti i gusti.
Seguendo questa linea di pensiero, la sfida che ogni gennaio viene lanciata dalla comunità vegana a tutta la popolazione è quella del Veganuary (termine che deriva dalla fusione di vegan e January): nata nel 2014 nel Regno Unito consiste nell’invitare le persone a provare per tutta la durata del primo mese dell’anno una dieta completamente plant-based. Nel 2021 l’iniziativa è stata accolta da più di 582.000 persone in tutto il mondo.

Numero di partecipanti al Veganuary per anno

Personalmente, ciò che ritengo veramente interessante e rilevante di questa iniziativa è l’impatto mediatico e commerciale della stessa. Secondo il sito veganuary.com nel solo mese di gennaio 2021 grazie al Veganuary 566 nuovi prodotti vegani sono stati lanciati nel mercato internazionale e 256 nuovi menù vegani sono stati inseriti in ristoranti e catene; inoltre, grazie alle interazioni sui social media più di 224 milioni di persone hanno avuto l’opportunità di conoscere ed entrare in contatto questa iniziativa.

Dati fondamentali della campagna Veganuary 2021

È evidente come questa non sia solamente un’iniziativa rivolta ai singoli, ma abbia radici più profonde e globali: dalla firma dell’Accordo di Parigi sul clima le problematiche inerenti al cambiamento climatico sono trend topic in tutto il mondo e molteplici soluzioni sono state messe al vaglio da esperti e politici.
Anche a tavola, una nostra scelta consapevole può determinare il futuro dell’umanità: non è un caso che le generazioni dei Millennials e GenZ siano in prima linea nella lotta contro il cambiamento climatico e allo stesso tempo le più coinvolte e interessate nello “sperimentare” piatti sempre nuovi. Quello che per alcuni può sembrare un sacrificio, una rinuncia, una “fase”; per altri può essere una sfida, una scelta consapevole e ponderata. Ciò di cui sono certa e grata è che con il tempo – l’alimentazione vegana che in passato a molti sembrava una pazzia – è oggi una scelta accettata e condivisa da tanti.

Ritengo non sia necessario fornire sempre motivazioni e spiegazioni riguardanti una scelta personale come non amo chi cerca di “influenzare” l’opinione e visione di altri; penso che ognuno sia capace di osservare, ragionare, comprendere e scegliere da solo. Apprezzo chi fa domande e si interessa senza avere pregiudizi, ma con una mente aperta al dialogo e ad opinioni differenti.
Vedo, nel Veganuary, una sfida sia per i singoli che scelgono di prenderne parte che per le aziende chiamate a rispondere con prodotti e soluzioni valide all’incremento della domanda degli ultimi anni che, nel mese di gennaio, si intensifica ancora di più.

Il mio Veganuary dura da ormai più di 5 anni, ma per te che stai leggendo potrebbe essere una nuova ed intrigante scoperta: il mese è iniziato da poco, non dimenticare di integrare la B12 – unica vitamina presente solamente in prodotti animali – e consultare il tuo medico prima prendere parte alla sfida!

* I valori ottenuti dal questionario Eurispes, potrebbero sottostimare la portata del fenomeno in quanto i dati si rifanno ad un campione della popolazione rappresentativo per sesso, classe d’età ed area geografica ma di numero ridotto.

Fonti:

Se desideri prendere parte al Veganuary, puoi trovare tutte le informazioni necessarie sui siti veganuary.com ed essereanimali.com
Se cerchi invece nuove idee e ricette per piatti 100% veg segui cucinabotanica su Instagram e YouTube.

https://www.treccani.it/vocabolario/vegano/

https://dictionary.cambridge.org/it/dizionario/inglese/vegan

https://www.osservatorioveganok.com/proteine-vegetali-i-consumi-globali-raddoppieranno-entro-il-2025/

https://www.osservatorioveganok.com/quanti-sono-i-vegani-in-italia/

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